Antonio Pettierre
    Società Editoriale ARPANet
guarda. vivi. ascolta. scopri.

Nome e cognome.
Antonio Pettierre.

Come ti chiamavano quando eri piccolo?
Antonio!

Anno/periodo storico in cui saresti voluto nascere.
Tenuto conto che la medicina ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, in questo periodo storico (altrimenti sarei già morto).

Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
Di nascita: un guerriero portoghese si è fatto frate, ha fatto miracoli e alla fine vi è morto e in suo onore gli hanno eretto una basilica; di residenza: ha il duomo con una Fabbrica per la manutenzione e i templi della moda nelle vicinanze della piazza centrale: sacro e profano senza soluzione di continuità.

Quando hai capito che saresti diventato uno scrittore?
A dieci anni, quando per il primo racconto che scrissi fui invitato in una trasmissione radiofonica a Torino (lettura del racconto, intervista e domande in diretta dagli ascoltatori!).

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
Scrivi da dio!

Se ti dico libro a che cosa pensi?
A una nuova avventura da intraprendere.

Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Essenziale, equilibrato, veloce.

Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
La lotta tra il bene e il male con: due gatti, due donne, un uomo e un bambino.

Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
Un caffè, dove ci siano tavolini e una piccola pedana con un microfono e una luce sul palco.