Francesco Giubilei
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guarda. vivi. ascolta. scopri.

Nome e cognome.
Francesco Giubilei

Come ti chiamavano quando eri piccolo?
Mia sorella mi aveva dato un simpatico soprannome: Tetè. Gli amici invece mi chiama(va)no Giubi.

Anno/periodo storico in cui saresti voluta nascere.
Nel XV secolo, in pieno Umanesimo. Mi sarebbe piaciuto nascere in una corte rinascimentale e trascorrere la mia esistenza in quel luogo producendo e scambiando opinioni sull'arte e la letteratura, leggendo, scrivendo e studiando senza preoccupazioni economiche di alcun tipo.

Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
Romagna, Piadina, Biblioteca Malatestiana (guai a chi pensa a Rimini!)

Quando hai capito che saresti diventato uno scrittore?
Chi l'ha detto che sono uno scrittore? Io scrivo, non sono uno scrittore.

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
Sinceramente non ricordo, domanda di riserva?

Se ti dico libro a che cosa pensi?
Ad un’utopia: una grande biblioteca con scaffali alti e libri ordinati e catalogati che contenga tutto il sapere umano.

Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Essenziale, chiaro, emozionante.

Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
Baduila (ai più noto come Totila), re degli Ostrogoti dal 541 al 552.

Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
Un castello medioevale.