Giorgio Diaz
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guarda. vivi. ascolta. scopri.

Nome e cognome.
Giorgio Diaz.

Come ti chiamavano quando eri piccolo?
Coppìno (da Fausto Coppi), Stéccolo.

Anno/periodo storico in cui saresti voluto nascere.
Agli inizi del Settecento per arruolarmi fra i pirati nella ciurma di Edward England; oppure il 12 maggio 1945, dopo la Liberazione.

Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
Città di navi
Città di lampare
Città di cavi
Città di notti chiare
oppure
Città di barche
Città di pittori
Città di scogli
Città di furori.

Quando hai capito che saresti diventato uno scrittore?
Grazie, ma veramente non l’avevo ancora capito.

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
"Non si capisce nulla, però mi piace".

Se ti dico libro a che cosa pensi?
All’odore fragrante della carta stampata.

Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Acciarpato, burineggiante, pasticciato, rammendato, sciamannato, stracanato, zazzeante.

Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
Misteri di Algeri.

Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
Un porto (Livorno, Genova, Marsiglia etc.) di notte, sotto le stelle.