Ilaria Sicchirollo
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guarda. vivi. ascolta. scopri.

Nome e cognome.
Ilaria Sicchirollo.

Come ti chiamavano quando eri piccola?
Da sempre tutti mi chiamano "Ila". Quando si parla di me, invece, sono "L'Ilaria" (ahimè, con l'articolo davanti).

Anno/periodo storico in cui saresti voluta nascere.
Nel futuro. Non sto ferma un attimo, vivo sempre proiettata in avanti.

Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
Una città che si svela a poco a poco, che si apprezza davvero quando si smette di sfruttarla e si inizia a viverla. E che, a sorpresa, sa regalare un gran cielo azzurro, solo che nessuno ha tempo di guardarlo.

Quando hai capito che saresti diventata una scrittrice?
Da che mi ricordi, ho sempre "scribacchiato", negli ultimi due anni si è sbloccato qualcosa e quegli scarabocchi hanno iniziato ad avere un senso.

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
Per "colpa" del tuo libro ho perso la fermata della metro!

Se ti dico libro a che cosa pensi?
È come sentire nominare una persona del cuore: arriva prima l'emozione, poi i pensieri.

Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Elegante, ironico, sobrio, essenziale.

Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
È appena uscita in eBook una storia divertente sulla passione (e sulla moda) del running; nei primi mesi del 2015 uscirà un romanzo sugli amori che finiscono. Il prossimo libro che scriverò, invece, parlerà di un'amicizia tra quattro donne, destabilizzata da un annuncio a sorpresa.

Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
Un baretto sulla spiaggia, al tramonto.