Silvia La Chiusa
    Società Editoriale ARPANet
guarda. vivi. ascolta. scopri.

Nome e cognome.
Silvia La Chiusa.

Come ti chiamavano quando eri piccola?
Silvietta.

Anno/periodo storico in cui saresti voluta nascere.
Il mio periodo di nascita mi aggrada ma ho sempre amato la cultura greca per la dedizione verso lo sport, la gentilezza dei canti e la profondità dei pensieri filosofici.

Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
Brilla dall’alto la Signora sfuggentemente ammirata tra la guglie marmoree.

Quando hai capito che saresti diventata una scrittrice?
Quando in terza elementare vivevo con piacere e allegria il tema di italiano e quando la maestra continuava a sottolineare i pensieri logici ma preziosamente fantasiosi.

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
"Lei, dottoressa, ha un modo di scrivere... incantevole. Le sue parole spesso mi ritornavano in mente anche durante la giornata e mi stimolavano nuove riflessioni".

Se ti dico libro a che cosa pensi?
Penso a un viaggio dissociativo al ritorno dal quale potrò scoprirmi più ricca e completa.

Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Profondo, riflessivo, psicologico, intuitivo, diretto, accogliente.

Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
Alimentazione associata agli aspetti emotivi che influenzano il comportamento alimentare.

Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
Una riservata spiaggia di Heron Island sulla barriera corallina australiana, al calare del sole, tra le piccole tartarughe marine appena nate che dalla sabbia corrono verso l’oceano e il suono ammaliante delle onde.