Laura Ruzickova
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guarda. vivi. ascolta. scopri.

Nome e cognome.
Laura Ruzickova.

Come ti chiamavano quando eri piccola?
Mi chiamavano “Pusi“, diminutivo di pusinka, che, in ceco, significa sia boccuccia,che bacetto. Nulla a che vedere, quindi, con volgarità anglofone.

Anno/periodo storico in cui saresti voluta nascere.
Avrei voluto essere una ricca e colta viaggiatrice negli anni '20 e '30 del ventesimo secolo, magari muovendomi nei luoghi e negli ambienti descritti in certi romanzi di Agatha Christie.

Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
Passeggia impellicciata su un Prato senza erba, sorseggia con ostentazione un caffé alla menta nella sala di una caffetteria senza porte, ma vorrebbe bersi un'ombra di bianco in un'osteria. Nasconde fra la nebbia i suoi peccati, e si genuflette di fronte ad un Santo senza nome per farsi assolvere.

Quando hai capito che saresti diventata una scrittrice?
Quando, scrivendo, sono riuscita ad oltrepassare il confine di una trama basata sulla rielaborazione egocentrica della mia vita, e di una descrizione dei personaggi troppo legata a ciò che io avrei potuto, o desiderato, essere.

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
"Sai accendere la fantasia. Ho l'impressione di vivere dentro le situazioni ed i luoghi che descrivi".

Se ti dico libro a che cosa pensi?
Penso ad un libro specifico. Mio nonno materno possedeva una Bibbia protestante, antica, uno dei primi libri usciti con stampa a caratteri mobili in Boemia. Mio nonno la regalò ad un museo, ritenendo che un esemplare così raro andasse condiviso con la collettività. Quando i nazisti occuparono la Cecoslovacchia, saccheggiarono quel museo, portando via anche la Bibbia. Ancora oggi mi chiedo in che mani è finito quel volume, che faceva parte della storia della famiglia di mia madre. Spero, almeno, non sia andato distrutto.

Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Pacato, ironico, vintage… migliorabile.

Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
... di una giovane donna che torna ricca, bella e famosa, nei luoghi dai quali è scappata umiliata e derisa o di una storia d'amore tragica e magica nella Praga del diciannovesimo secolo. Ancora del tranquillo preside di una scuola di paese che perde la tranquillità il giorno in cui una donna scende dalla corriera delle sette e ventitré.

Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
Dato che, come ho scritto nella presentazione del mio profilo in un forum di scrittura, la mia anima vive sospesa fra Mitteleuropa e Meditterraneo, anche la mia scelta di un luogo resta sospesa fra l'isola di Kampa a Praga, ed il lungomare di un porticciolo su un'isola greca