Maria Arca
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guarda. vivi. ascolta. scopri.

Nome e cognome.
Maria Arca.

Come ti chiamavano quando eri piccola?
Non ho mai avuto un particolare soprannome.

Anno/periodo storico in cui saresti voluta nascere.
Se potessi scegliere penso che deciderei di nascere nel futuro. Sono curiosa di sapere come si svilupperà il nostro mondo, come vivranno le nuove generazioni. Rideranno della nostra ignoranza? Inorridiranno al pensiero di inquinamento, malattie e guerre? O il mio è un pensiero troppo ottimista? Cosa darei per saperlo...

Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
La città delle aragoste, del mare, del sole. Ops, ho dato tre indizi ma sono sicura che in un paese come l’Italia non sono sufficienti per permettere scoprire da quale città provengo.

Quando hai capito che saresti diventata una scrittrice?
Più o meno sette anni fa. Dopo aver letto un articolo su come i principi attivi contenuti nelle piante venissero usati dall’industria farmaceutica, mi è venuta in mente una storia che ho scritto in meno di un mese. La sensazione meravigliosa di creare qualcosa dal nulla mi ha fatto capire che questo era quello desideravo fare nella vita: scrivere.

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
Credo sia stato quello di una lettrice che ha lodato la credibilità di una storia scritta qualche anno fa. Sosteneva di poter immaginare perfettamente i personaggi e la dinamica dei loro rapporti.

Se ti dico libro a che cosa pensi?
A molto più che a un semplice oggetto fatto di carta e pelle. Penso a una macchina del tempo che permette a chi legge di muoversi tra presente, passato e futuro, penso ad un aereo superveloce che consente di muoversi tra paesi agli antipodi della terra, penso a un qualcosa che consente di vivere mille avventure, mille storie, mille vite.

Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Eclettico, divertente, naturale, avvincente.

Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
È un giallo ambientato all’inizio del secolo scorso. Sono ancora agli inizi, ma ho già chiaro lo scenario - un castello in riva al mare in un piccolo paese della Sardegna - e i personaggi principali.

Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
Penso che sceglierei la libreria Hatchard, in Piccadilly Street, a Londra. È una libreria antica – ha più di duecento anni -, amata da Oscar Wilde e altri scrittori famosi. È il luogo davanti al quale si ferma Mrs. Dalloway all’inizio della sua famosa passeggiata. Non è un semplice negozio, ma una sorta di labirinto con moquette e mobili di legno, costituito da innumerevoli stanze dove i libri si rincorrono da un vano all’altro, da un piano a quello successivo, da un argomento a un tema differente. Se non si sente il bisogno di leggere in Hatchard, allora non si sentirà in alcun luogo.