Roberto Bianchi
    Società Editoriale ARPANet
guarda. vivi. ascolta. scopri.

Nome e cognome.
Roberto Bianchi.

Come ti chiamavano quando eri piccolo?
Roberto. La mia famiglia era piuttosto austera : soprannomi, vezzeggiativi, carezze e coccole non erano molto apprezzati.

Anno/periodo storico in cui saresti voluto nascere.
Direi 1880. Per poi scappare a Parigi, intorno a vent’anni, con il mio carico di rancori e angosce.

Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
È operosa e bigotta. Egoista e impermeabile. Fredda come il tondino. Muta come le armi per cui è conosciuta nel mondo. Si trova, del tutto inutilmente, fra Venezia e Milano.

Quando hai capito che saresti diventato uno scrittore?
Quando mi sono accorto che fra tutti i piaceri (e, credetemi, me ne intendo perché non mi sono fatto mancare proprio nulla) l’unico di cui non potevo fare a meno era quello ricavato dalla lettura.

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
“Grazie”. Seguito dopo molto silenzio e poche parole da un: “Devi mollare tutto e pensare soltanto a scrivere”. Un suggerimento che, appena ho potuto, ho preso alla lettera.

Se ti dico libro a che cosa pensi?
Alla lampada di Aladino. Però con un numero di desideri infinito. Una lampada talmente lucida che ti ci puoi specchiare.

Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Articolato e complesso. Sincero. Musicale. Ricercato. Attento. Devono essere preceduti dall’avverbio “necessariamente”.

Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
Sto scrivendo una storia vagamente “gialla” che in realtà racconta l’ambiente di provincia, quello che conosco meglio. Il prossimo lavoro racconterà la storia di una coppia travolta, in maniera improvvisa e feroce come accade adesso, dalla crisi economica.

Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
La sala d’aspetto di una stazione o di un aeroporto. Mediante gli altoparlanti, ben nascosto agli occhi dei presenti. Solo voce e parole, tanto per suggerire una destinazione interiore ai viaggiatori.