Raul Montanari
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guarda. vivi. ascolta. scopri.

Nome e cognome
Raul Montanari.

Come ti chiamavano quando eri piccolo?
Mi chiamavano Raul perché già così sembra un diminutivo o un soprannome.

Anno/periodo storico in cui saresti voluto nascere.
Non mi sarebbe dispiaciuto essere adolescente negli anni '60 e comprare i primi dischi dei Pink Floyd, dei Jethro Tull, di Jimi Hendrix & C. man mano che uscivano, in tempo reale. Quindi sarei dovuto nascere negli anni '50.
Qualsiasi nostalgia di un passato più remoto va bene solo se uno può contare su ascendenze aristocratiche, perchè la vita della gente comune era infernale.

Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
Quella dove sono nato è una città a due piani e viene citata in modo bizzarro nel Pierrot Lunaire di Schoenberg.
Quella dove vivo è una città schifosa, al punto che ci si lavora benissimo perché non si è distratti da altro.

Quando hai capito che saresti diventato uno scrittore?
Quando ho scritto il mio primo vero racconto, Azzurro, a vent'anni. Nel racconto, che in seguito è stato pubblicato un po' dappertutto perfino in Sudamerica, parlo di un torturatore e della sua ossessione per un colore; scelsi l'azzurro perché creava un contrasto efficace con le immagini tenebrose della vita del protagonista, benché a me il colore azzurro non dica proprio nulla. Questa scelta, che penalizzava il gusto personale dell'autore e si metteva al servizio delle esigenze della storia, rivelava la vocazione del narratore. (Per un poeta non sarebbe così.)
Il resto è solo, si fa per dire, lavoro.

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
I due commenti più belli, con infinite piccole varianti, sono sempre questi: "Questa cosa che hai scritto non l'avevo mai pensata"; "Questa cosa che hai scritto l'ho sempre pensata, ma non avevo le parole per dirla".

Se ti dico libro a che cosa pensi?
Libro è rifugio, consolazione, avventura, rischio, sofferenza e fatica. Dipende se in quel momento sto scrivendo o no.

Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Classico.

Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
Un uomo e una donna che passano una notte insieme, mangiando, parlando, dormendo, facendo l'amore, e lei gli racconta a pezzi la straordinaria storia della sua vita.