Rita Ricucci
    Società Editoriale ARPANet
guarda. vivi. ascolta. scopri.

Nome e cognome.
Rita Ricucci.

Come ti chiamavano quando eri piccola?
Scimmietta...

Anno/periodo storico in cui saresti voluto nascere.
Questo!

Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla. Spesso non la vedo, mi accorgo della sua presenza dall’odore acre che mi si infila nelle narici. A volte mancano le strade, il contorno delle mie mani fredde, i palazzi che credevo fossero davanti ai miei occhi... A volte qualcuno ci regala una palla come di un sole bianco che emerge dalla nebbia e ci costringe in un sorriso contaminato dal nemico - stress che ci perseguita giorno dopo giorno - ora dopo ora - minuto dopo minuto - istante dopo istante...
Per questo vorrei essere ancora una scimmietta che sale sugli alberi e fa ridere tutti...

Quando hai capito che saresti diventata uno scrittrice?
Quando non avevo abbastanza tempo per salire su un palco e trasmettere emozioni.

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
"O è forte allucinante sconvolgente
O è intenso come la storia di qualcuno che avrebbe voluto scrivere".

Se ti dico libro a che cosa pensi?
Con-tatto dei polpastrelli sulla carta della storia di uno come tanti nella storia di tanti.

Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Violento sensuale pericoloso intenso.

Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
La terra che mi ha dato le origini.

Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
Uno spazio teatrale senza palco.