Rosa Romano Bettini
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guarda. vivi. ascolta. scopri.

Nome e cognome.
Rosa Romano Bettini. (Bettini è il cognome di mio marito. Mi sembra doveroso: dopo tutti gli anni che siamo insieme io sono diventata un po' Bettini e lui un po' Romano).

Come ti chiamavano quando eri piccola?
Rosetta.

Anno/periodo storico in cui saresti voluta nascere.
Metà Ottocento/primi Novecento, però in una famiglia colta o aristocratica, per contribuire a fare una nuova Italia. Altrimenti va benissimo il periodo in cui sono nata.

Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
Quella in cui abito è famosa per una battaglia che viene ricordata anche nell'Inno di Mameli. Quella in cui sono nata è stata famosa purtroppo per un termovalorizzatore e quella dove vado in vacanza da più di vent'anni è famosa per la sua storia (un miscuglio di storia romana e mediovale), per il sole, per il mare e per la piana ricca di serre.

Quando hai capito che saresti diventata una scrittrice?
MAI, spero sempre di diventarlo.

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
"Sono stata sveglia fino alle tre per finirlo".

Se ti dico libro a che cosa pensi?
A una vita di riserva.

Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Lineare, icastico, sensibile.

Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
Amore e sangue negli anni '70; e poi riscriverei un racconto che è quasi una favola ambientato negli anni '30.

Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
Un teatro o una chiesa.