Chiara Santoianni
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guarda. vivi. ascolta. scopri.

Nome e cognome.
Chiara Santoianni.

Come ti chiamavano quando eri piccola?
Fortunatamente con il mio nome! E con qualche diminutivo, ogni tanto… No, non li dico!

Anno/periodo storico in cui saresti voluta nascere.
Sicuramente in un futuro ipertecnologico, stile “I Pronipoti” di Hanna & Barbera… Che poi non è tanto lontano dalla realtà di oggi: io ho già una casa un po’ telematica!

Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
“Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi”. Amo la mia città e ci vivo per scelta, ma è talmente incredibile da fornire materiale per lo scrittore in continuazione!

Quando hai capito che saresti diventata una scrittrice?
L’ho sempre saputo. All’età di cinque anni, digitando qualche frase sulla macchina da scrivere di mia nonna, conclusi con “Fine dell’articolo”. Direi che è una prova! Da allora ho sempre scritto: lettere, diari seri, poi diari comici, articoli, saggi, guide, manuali, racconti e infine… il mio primo romanzo!

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
Questo, da un’amica, a proposito de Il diario di Lara: “Mi rincuora vedere che c'è ancora chi, nell'umiliante banalità quotidiana, non si stanca di lottare per i suoi sogni; e questo vale per Lara, ma molto di più per la sua autrice”. Ultimamente, ho scoperto che i miei sogni di scrittrice possono avverarsi.

Se ti dico libro a che cosa pensi?
A tutta la mia vita, perché ho sempre adorato i libri! Da piccola, nel box, usavo farli a pezzettini, ma una volta passata quella fase li ho non solo letti, ma anche promossi, venduti, regalati, editati, corretti, inventariati, recensiti… e naturalmente scritti! Un libro è uno dei regali più belli che possano farmi. Ho letto quasi mille libri (li ho segnati tutti …), ma uno che mi ha colpito particolarmente è L’alienista di Caleb Carr, per lo stile e l’ambientazione. Un libro che non mi stancherei mai di rileggere? Il diario segreto di Adrian Mole, di Sue Townsend. Ha segnato per sempre il mio stile.

Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Ironico, autoironico, umoristico, paradossale, ma anche tecnico, dipende da quello che scrivo! In ogni caso, sempre passionale.

Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
Sarà il seguito de Il diario di Lara. Voglio sapere anch’io cos’altro combinerà la mia eroina! Ma non scrivo mai soltanto un libro alla volta… Ho già in programma anche qualcos’altro.

Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
Un luogo molto privato! Be’, dovendo proprio leggerli in pubblico, mi piacerebbe farlo davanti a una platea di donne: ad esempio, al Premio Donna è Web di Viareggio, dove ho già presentato il mio sito. Sperando nella solidarietà femminile!